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Il seminario di valutazione di CARMA – il coronamento di un’esperienza magnifica!

“Una magnifica esperienza” così Ana Fernandes, un’insegnante di inglese di origine portoghese, ha definito la sua partecipazione al seminario di valutazione di CARMA che si è tenuto ad Istanbul nel novembre scorso. L’obiettivo del seminario era di far radunare il gruppo composto da 23 insegnanti ed esperti nel campo dell’educazione non formale che ha preso parte alla fase di sperimentazione del progetto CARMA – così da permettere loro di condividere esperienze legate all’utilizzo dell’approccio maieutico reciproco e delle tecniche e dei metodi non formali in classe nel corso della normale attività didattica.

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CARMA – Seminario di valutazione a Istanbul

Come trasformare le pratiche scolastiche per favorire l’interazione, la creatività e l’apprendimento reciproco tra gli insegnanti e gli studenti?

Il 22 e 23 novembre 2017, insegnanti provenienti da 7 diversi paesi e impegnati nel progetto CARMA si sono di incontrati a Istanbul (Turchia) per il seminario di valutazione organizzato dal Doga College. Dopo essersi incontrati a Palermo nell’ottobre 2016 in occasione del Workshop europeo sulle competenze collaborative, gli insegnanti hanno testato e messo in pratica per un anno le tecniche non-formali e l’Approccio maieutico reciproco nelle loro scuole e con i loro studenti. Durante i due giorni di seminario, gli insegnanti hanno avuto modo di:

  • discutere su ciò che hanno appreso;
  • analizzare l’impatto che i metodi non-formali hanno avuto sui loro alunni e su sé stessi;
  • creare strategie per sostenere la trasformazione delle pratiche scolastiche.

Barbara, insegnante presso l’Istituto Duca Abruzzi Libero Grassi, ha condiviso la sua esperienza circa il seminario di valutazione CARMA:

carma-seminario-valutazione-1080x675Quei giorni trascorsi a Istanbul, al seminario di valutazione CARMA, resteranno nella mia mente come arricchimento eterno. Rincontrando i miei cari colleghi, scambiando con loro idee e punti di vista, comparando metodi e esperienze, cercando di superare i limiti dei metodi di insegnamento tradizionale, ho percepito tutto questo come parte di un programma più ampio di lavoro sui futuri bravi cittadini per poter creare una società migliore e più vivibile.

In quanto educatori non possiamo ignorare che i tempi stiano cambiando, che sono già cambiati, e di conseguenza anche noi dobbiamo fare lo stesso. La vecchia e rigida maniera di insegnare/imparare dovrebbe essere rimpiazzata o almeno integrata da quella informale. Proprio come i bambini, gli studenti apprendono meglio attraverso l’esposizione naturale, apprendono mentre fanno, stimolando tutti i sensi, attraverso l’esperienza diretta e attraverso la maieutica, ad esempio. Non saprei se davvero si tratti di un nuovo metodo di insegnamento /apprendimento visto che già Socrate vi ricorreva nell’antica Grecia. Quello che so di certo è che non c’è nulla da temere o di cui dubitare quando si tratta di usare dei metodi di apprendimento non-formali. Questi sono apprezzati sia dagli insegnanti che dagli alunni; sono utili per gestire la realtà educativa attuale e inoltre…funzionano. Questi metodi riescono a motivare gli studenti, mettendoli nelle condizioni di capire la propria necessità di apprendere, crescere, cooperare e creare un gruppo collaborativo nelle loro classi e possibilmente nel loro mondo futuro.

La mia partecipazione al seminario, nonostante si sia svolto ina una città fantastica a in un ambiente così pieno di sfide, non è stata un ‘viaggio di piacere’, proprio perché in quei giorni abbiamo lavorato tanto, senza orari flessibili e hanno richiesto concentrazione e energia. Ma sapete cosa? Non li ho percepiti come una perdita ma come un arricchimento.

Ho allargato la mia mente (ma non al punto da lasciarla volare via…almeno spero!). La mia curiosità è stata nutrita e la mia motivazione verso l’insegnamento è cresciuta; sono tornata dai miei alunni come un insegnante più forte e spero come un essere umano migliore.

Il grande Umberto Eco diceva: “la cultura è il ricordo dell’esperienza”. Allora, facciamo esperienza.

Il progetto CARMA, lanciato nel gennaio 2016, riguarda l’inclusione di metodi educativi non-formali negli ambienti scolastici con l’intento di trasformare le pratiche di classe e aumentare la motivazione e il coinvolgimento degli studenti.

Successivamente al seminario di valutazione, il 24 novembre 2017, i partner del progetto si sono incontrati per un quarto incontro durante il quale hanno discusso le prossime fasi:

  • lo sviluppo delle risorse per gli insegnanti e per i policy maker;
  • la promozione dell’impatto di CARMA sui sistemi educativi,
  • i cambiamenti politici da adottare per promuovere la metodologia di CARMA.

Ora che una completa valutazione di impatto ha avuto luogo, i risultati mostrano come il progetto abbia creato un valore aggiunto per le comunità scolastiche e quanto sia importante mettere scuole di tutta Europa in condizione di motivare gli studenti attraverso l’uso di metodi di insegnamento non formali.

CARMA  – RMA and other non-formal learning methods for Student Motivation è cofinanziato da Erasmus+ KA3: Sostegno alle riforme politiche, alle iniziative e ai progetti di cooperazione con un impatto di lunga durata, il quale mira alla promozione di un “apprendimento e insegnamento innovativo e collaborativo” nel quadro dell’istruzione scolastica.

Segui il progetto su Facebook e visita carma-project.eu. Per ulteriori informazioni, contatta Rosina Ndukwe: rosina.ndukwe@cesie.org.

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Approccio inclusivo avviato in Europa per l’insegnamento nella scuola secondaria al fine di contrastare l’abbandono scolastico precoce

CARMA è il nome di un’iniziativa finanziata con fondi Europei che promette di lanciare un approccio di insegnamento inclusivo per la scuola secondaria, basato sull’introduzione di pratiche di apprendimento non formale e metodi collaborativi che incoraggiano l’interazione, la creatività e l’apprendimento reciproco tra insegnanti e studenti.

Sulla base dell’Approccio Maieutico Reciproco (AMR) di Danilo Dolci, un gruppo di partner europei provenienti da contesti educativi e formativi sta lavorando su uno strumento di valutazione inclusivo ed innovativo che permetterà agli insegnanti di monitorare e rispondere rapidamente ai progressi di apprendimento degli studenti, e nello stesso tempo informerà i genitori e terrà aggiornata la più ampia comunità scolastica sui bisogni in costante cambiamento dell’apprendente.

Dal 2016, i partner di CARMA si dedicano ad una ricerca intensiva sul fenomeno dell’Abbandono Scolastico Precoce, alla raccolta delle migliori pratiche inerenti all’apprendimento collaborativo e all’individuazione di quadri nazionali esistenti per la valutazione delle competenze degli insegnanti. Come risultato di tale indagine, è stato realizzato un report complessivo intitolato Abbandono scolastico precoce – Statistiche, Politiche e Buone pratiche all’interno del Report per l’apprendimento collaborativo”.

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